Anna Galtarossa

Anna Galtarossa

Anna è il cuore e difatti costruisce uno spazio al centro della galleria che ospita 5 sculture pendenti dal soffitto che ruotano piano, piano, impercettibilmete. Sono corpi sospesi fatti di materiali soffici e colorati, corpi d’arte animati che ci sfiorano, o che sfioriamo, passandoci in mezzo. Corpi fantasmi e spirituali come dice l’artista. Corpi con cui misuriamo il nostro corpo e in questo sta l’italianità del lavoro della Galtarossa, perché la misura tra corpo e spazio è la cifra italiana della nostra arte che in tal modo mantiene il rapporto con l’antichità e che non riesce mai a perdere

anche quando adotta forme e materie anticlassiche. A detta dell’artista sono fantasmi, fantasmi d’arte, o fatti ad arte che conferiscono una certa spiritualità all’ambiente, ma non quella tetra delle sagrestie, piuttosto quella felice e festosa del piccolo Buddha e del mondo alla rovescia del carnevale e qui sta la sua forma di felice utopia. Questo è anche ciò che concorre a realizzare uno spazio-ambiente anch’esso di misura, spazio ambiente sensibilizzato, fantasmagorizzato dal linguaggio popolare, quello del kitsch che essendo eccesso è pure eccesso di bellezza.
Giacinto Di Pietrantonio
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Opere Disponibili

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Opere Disponibili


  • Il mostro di Castelvecchio, 2008

    legno, stoffa, plastica
    130 x 100 x 55 cm


  • Divinità domestiche - borsetta della nonna, 2010

    materiali vari
    74 x 43 x 48 cm


  • Higgs boson blues (spilla), 2013

    materiali vari


  • Skyscraper nursery - Nursery helmet, 2011

    materiali vari
    170 x 60 x 60 cm

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