Carlo Battaglia

“Io ho sempre dipinto il mare, anche quando mi attribuivano il ruolo di capofila della Pittura analitica …”: non sappiamo se Carlo Battaglia abbia pronunciato veramente queste parole così, come ce le hanno restituite i suoi amici pittori, ma la verosimiglianza è sicura, come se le avessimo viste scritte dall’artista in persona, se non altro perché -almeno a partire dal 1979 e sino alla fine dei suoi giorni, nel 2004 – la stragrande maggioranza della sua produzione pittorica è dichiaratamente “mare”. […] Ovviamente l’artista è consapevole da subito di essersi scelto un soggetto inesauribile, e oltre al piacere sentimentale di agire su un tema amato, c’è la coscienza concettuale dell’impossibilità di esaurirlo, dell’impossibilità di “farne un catalogo”. In questo modo l’analiticità si trasferisce dal soggetto pittorico al soggetto pittore, pur non tralasciando affatto

quell’aspetto sentimentale che, come diceva Charles Baudelaire, lega ogni uomo libero al mare – “Homme libre toujours tu chériras la mer” -: l’impossibilità di comprendere il mare entro la propria tela, e la scelta di riprenderlo continuamente, diventa così una specie di mantra visivo costantemente ripetuto fino alla perdita di significato, alla sua sparizione, che nel nostro caso sarebbe la sparizione del soggetto “mare”. E nonostante Carlo Battaglia abbracci il mare in ogni pennellata, alla fine la globalità della sua azione – cioè l’insieme dei suoi “mari”, e non il singolo quadro, che è ancora, per tutti, visibilmente un “mare”… – sposta l’attenzione dello stesso artista su se stesso, sulla domanda “cosa sto facendo?”, che poi è l’essenza, il minimo comun denominatore di ogni pittore che sia e voglia definirsi “analitico”. (Marco Meneguzzo, 2015)
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  • Imbre sedici, 1999

    olio e tempera all’uovo su tela
    140 x 170 cm


  • Ultimo, 1977

    olio e tempera all’uovo su tela
    100 x 260 cm


  • Disegno - 28/11/1967, 1967

    pastello su carta
    54 x 72,5 cm


  • Scoto, 1973

    tempera all'uovo e olio su tela
    50,5 x 200 x 2 cm


  • Visionario per F & S, 1969

    olio su tela
    190 x 140 x 2,5 cm

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