Ettore Spalletti

Ettore-Spalletti-foto profilo

Forse oggi non esiste artista che più di Ettore Spalletti esprima in modo così poetico la precarietà che si nasconde dietro all’apparente stabilità della vita e la cultura. “Poetico”, non tanto nel senso di vaghezza di pensiero o di ricercatezza del gesto elevato ma, in ultima analisi, effimero: si tratta di un artista che costruisce un ponte fra sé ed il mondo in modo decisamente concreto, e che adopera tutte le strategie che conosce, dalla bellezza fisica a consapevoli riferimenti storici, per raggiungere questo scopo. Notoriamente è difficile, se non addirittura impossibile, definire la bellezza.

Eppure, l’opera di Spalletti offre dei piaceri visivi apprezzabili da tutti: superfici delicate e quasi sensualmente tattili, colori e forme appena sufficientemente diversi dalla familiarità così da intrigare e stupire ogni volta lo spettatore. E sebbene i suoi colori altamente seducenti siano quasi naturali (anche se non completamente: nessun cielo è mai stato di un azzurro così incipriato, nessun nero esiste in natura come i suoi marmi lucidati), essi si oppongono con forza a quanto affermato dall’Urna greca di Keats: la bellezza non è tutto quello che sappiamo né tutto quello che dobbiamo sapere.
Vedi biografia

Opere disponibili

Installazioni

Opere disponibili


  • Inseparabili, 2002

    impasto di colore su tavola cornice rastremata, foglia d'oro
    150 x 300 x 4 cm


  • Senza titolo, 1999

    impasto di colore su alabastro
    50 x 50 x 10 cm

Installazioni