Michelangelo Pistoletto

«[…] La divisione e moltiplicazione dello specchio nacque idealmente della prima delle Stanze: lo specchio di fondo era l’unico elemento a non essere rispecchiato e dunque a restare singolo e non doppio. Come porre rimedio a questa sua solitudine? Scrive l’artista: “Questo luogo del riflesso, che rappresenta nelle stanze l’uno, l’assoluto, nel senso del non duplicabile, mi suggeriva che dovevo fare qualcosa perchè le cose esistono anche duplicate, ed allora ho preso questo specchio e l’ho diviso in due parti.

Quando l’ho tagliato in due parti è esistito il numero due; cioè ho fatto una divisione sull’unità e quindi ho avuto la duplicazione. Mettendo ad angolo questi due specchi e muovendoli – uno specchio si specchia nell’altro e creano un numero di specchi all’infinito”. […]» (Angela Vettese, dentro lo specchio in Io sono l’altro Michelangelo Pistoletto, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e contemporanea, 2000, Edizioni GAM Torino).
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  • Il tavolo - Divisione moltiplicazione, 2004

    120 x 90 x 70 cm

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