La nuova stagione espositiva di Studio la Città riapre con la mostra Il Marmo, esposizione dedicata al design, in collaborazione con Testi Group Srl, uno dei maggiori gruppi nel settore della lavorazione della pietra naturale, ed in concomitanza con Marmomac, fiera leader mondiale per l’industria litica.

La mostra, aperta al pubblico a partire dal 27 settembre, metterà in dialogo una serie di prestigiosi oggetti, concepiti da designer e architetti di riconosciuta fama internazionale, assieme al particolare allestimento di opere su carta, in corso a Studio la Città fino al 15 ottobre 2018.

Ecco quindi che, mentre nei disegni di Calzolari, Camoni, Dorazio, Lewitt, Fontana, Hoyland, Schifano, Spalletti e Paatz (solo per citarne alcuni), l’incredibile leggerezza del medium si scontra con il “peso” espressivo del loro significato, nei manufatti marmorei di Testi questa equazione avviene invece in modo inverso. Qui infatti la pietra, di per sé sinonimo di materiale greve, dà vita a realizzazioni estremamente leggere e raffinate, ad opera di importanti progettisti (Ini Archibong, Aldo Bakker, Tobia Scarpa, Patricia Urquiola ecc.), e grazie al savoir faire di competenti marmisti.
Tra gli oggetti esposti, sono da annoverare la lampada CARTIGLIA di Tobia Scarpa – un monoblocco in marmo bianco Lasa dove la pietra assume la forma elegante di un foglio di carta che si avvolge, la chaise longue SINUOSA di Testi – seduta ricavata da un monolite in granito Duke White, la seduta THREE PAIR di Aldo Bakker – composta da tre elementi separati (da qui il suo nome) che combinati formano un equilibrio, vaso RICAMO di Patricia Urqiuola – imponente vaso ripreso dalla collezione Rosenthal caratterizzato da un sapiente gioco artistico di forature e ribassi che gli conferiscono una sensazione di leggero ricamo.
All’interno di questa esposizione, un pezzo in particolare rappresenterà un unicum rispetto agli altri oggetti: si tratta del RITUAL CALENDAR, realizzato in collaborazione con il designer americano di nascita ma africano d’origine, Ini Archibong. Questo grande monolite in granito nero, si ispira ai dolmen, come pure a prodotti artigianali tribali che attorniavano il suo ideatore durante tutta la giovinezza. La silhouette semplice richiama un senso di rispetto, una spiritualità che trascende le diverse culture o, per dirla con l’autore, uno strumento per praticare la consapevolezza. I giorni del mese, rappresentati da 31 elementi eseguiti in pietra Creole Beige, si inseriscono ritualmente giorno per giorno nelle apposite sedi del totem e possono essere messi in tasca e portati con sé.

Per l’occasione l’artista tedesco Herbert Hamak è stato chiamato a realizzare una nuovissima opera da esterno, utilizzando la resina nel suo tipico colore blu oltremare, unitamente ad elementi di risulta in marmo, frutto dello scarto di produzione dell’azienda Testi Group.

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