“Imaginary Country” – Daniel González

f6c05c80-c3b5-44e2-a02f-f1305891be74

Il 19 settembre inaugura Imaginary Country di Daniel González, l’installazione effimera che traduce in realtà l’etichettatura virtuale degli hastag (#) su porzioni di spazio concreto del quartiere di Lambrate. Improvvisamente una piazza, il mare e un grattacielo, diventano realtà approvate e condivise, grazie a parole, impresse a mano su striscioni che attraversano le vie Ventura, Flaminio, Conte Rosso, Oslavia e viale delle Rimembranze. Le parole rappresentano un pensiero possibile e allo stesso tempo astratto di un concetto poetico.
Imaginary Country è una architettura semantica realizzata da “pasacalles”, un sistema tradizionale argentino di comunicazione privata sulle strade pubbliche con striscioni dipinti a mano. Il linguaggio stesso ci rivela il carattere di definizione del contesto, in cui l’artista concretizza un immaginario poetico, inconscio o sotteso. Un invito rivolto ai passanti ad immaginare che il proprio quartiere abbia tutto ciò che non possiede ma può desiderare con la propria immaginazione, ovvero la prima vera forma di realtà virtuale ante litteram.

Dopo l’installazione Homeless Rocket with Chandeliers del 2007 e le numerose collaborazioni con la Design Week, prosegue la relazione creativa tra l’artista Daniel González e il tessuto urbano di Lambrate, con un progetto fortemente ispirato dall’immaginario collettivo associato al quartiere.
L’installazione temporanea Imaginary Country è patrocinata dal Municipio 3 del Comune di Milano e sarà visibile fino al devolversi delle parole.

Quando


Inizia: 19 settembre 2017
Finisce: sarà visibile fino al devolversi delle parole (circa 3 mesi)

Dove


Quartiere Lambrate
Milano

Informazioni


mostre@studiolacitta.it
Enti promotori Associazione Made in Lambrate, Municipio 3 del Comune di Milano
Comunicato stampa Scarica qui

Altre news

  • A conclusione della mostra I am one acquainted with the night, inaugurata lo scorso giugno, pubblichiamo la video intervista a Naila Kettaneh-Kunigk, proprietaria della galleria Tanit di Beirut, realizzata da Michele Alberto Sereni. GUARDA IL VIDEO


  • Sabato 9 ottobre 2021, alle ore 11, in alcune sale del nostro spazio espositivo apre una personale di Arthur Duff dal titolo provocatorio: Confuse me for someone who gives a f*%k.
    Accanto alle più note “knotted composition”, la mostra vedrà esposti alcuni lavori inediti, dove l’artista si cimenta in tecniche e assemblaggi assolutamente nuovi.
    Opening su invito  – prenotazione e GREEN PASS obbligatori (clicca qui per prenotare). Mostra in corso fino al 27 novembre 2021.

     


  • Sabato 9 ottobre 2021 alle ore 11 inaugura in galleria la mostra CODICI. David Simpson – Marmi Romani, a cura di Marco Meneguzzo. Opening su invito, obbligo di GREEN PASS. Per prenotare clicca qui. Mostra in corso fino al 27 novembre 2021.


  • Abed Al Kadiri presenta a Londra la sua serie intitolata “17 ottobre 2019”, una mostra che ritrae i suoi giorni in strada durante la Rivoluzione del 17 ottobre 2019 in Libano attraverso 11 disegni, realizzati con inchiostro cinese su carta cinese. Galerie Tanit, Cromwell Place, London – Gallery 12, 01 – 12.09.2021.


  • Dopo l’interruzione dovuta alla pandemia, riapre il MAPO (Museo Arte Ambiente Arena Po). Tre grandi sculture di Antonio Ievolella, Renzogallo e Costas Varotsos, fanno ora parte del rinnovato percorso espositivo a cielo aperto.


  • Between space and surface è la mostra curata da Riccardo Caldura che segna la riapertura dello spazio espositivo dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, il Magazzino del Sale 3Arthur Duff espone qui assieme a Ludovico Bomben e Francesco Candeloro.
    Fino all’11 settembre 2021


  • Le opere di Herbert Hamak e Julia Mangold saranno inserite all’interno del programma espositivo del Festival d’Arte Contemporanea ART STAYS, in Slovenia – sedi varie – dall’8 luglio al 18 settembre 2021.


  • Michael Najjar partecipa alla mostra: OVERVIEW EFFECT, ospitata presso Il Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado (MOCAB), con 3 opere su larga scala tratte dalla serie “outerspace”. Il titolo, tratto dall’omonimo libro di Frank White del 1987, descrive il cambiamento cognitivo riportato da un certo numero di astronauti che hanno rimirato il loro pianeta natale dalla prospettiva dello spazio. Dal 19 giugno al 20 settembre 2021


  • Posticipata di alcuni mesi, l’edizione 2020/2021 del Premio Lissone propone le opere di quindici artisti selezionati quest’anno nonché quelle delle precedenti quattro edizioni conservate nelle collezioni museali. Tra i nomi selezionati siamo fieri di comunicare la presenza di Luigi Carboni. Dal 6 giugno al 3 ottobre presso il MAC.


  • Le installazioni pubbliche di Jacob Hashimoto negli USA, spiegate in un’ampia intervista a cura di Nina Azzarello su Designboom. Leggi QUI l’articolo completo
    ph. credits Mario Gallucci


  • Siamo lieti di annunciare che l’installazione Untitled – Rot PR170 di Herbert Hamak è entrata a far parte di una prestigiosa collezione privata americana. Hamak si concentra sulla purezza del colore, esaltata da un uso sapiente della luce che, filtrata dalla resina, la plasma e la rende diversa a seconda dei diversi momenti di lettura.


  • La mostra Today I would like to be a Tree raccontata attraverso le parole di Hélène de Franchis in un’intervista a cura della redazione di Exibart.
    CLICCA QUI per leggere l’articolo integrale.


  • A Poem is a City è un cortometraggio di Tracey Snelling e Arthur Debert, prodotto da Künstlerhaus Bethanien. Ambientato in una narrazione di A Poem is a City di Charles Bukowski, dove Snelling diventa un personaggio dei suoi mini paesaggi urbani… GUARDA IL CORTO


  • In occasione dell’anniversario per i 50 anni di attività di Studio la Città, Artnet pubblica un’intervista ad Hélène de Franchis nella quale la gallerista si racconta e svela il contenuto del video realizzato per celebrare i momenti più salienti della sua carriera.
    LEGGI l’articolo completo


  • In questo video-documentario Jacob Hashimoto svela in anteprima al pubblico, direttamente dal suo studio di New York, la realizzazione creativa della sua prima bicicletta, ideata in collaborazione con l’officina Dario Pegoretti all’interno del progetto Ciavete. GUARDA IL VIDEO


  • Segnaliamo questo interessante video nel quale Jacob Hashimoto riflette sulle sue più importanti installazioni site-specific ispirate al mondo della realtà virtuale e, in particolare, al celebre videogioco Minecraft. Guarda il VIDEO!


  • Ora ci trovate anche su YouTube! Iscrivetevi al nostro canale per rivedere le presentazioni delle mostre spiegate direttamente dagli artisti e dai curatori.