LUCA CACCIONI
SANS TITRE, 1996

Luca Caccioni (Bologna 1962) si contraddistingue nel panorama artistico per il suo segno casto, impuro, apollineo e allo stesso tempo dionisiaco. L’artista si mette in ascolto del mondo e come un ragno al centro della sua tela cerca di cogliere nuovi elementi per creare la sua arte.
Biel Amer nel catalogo Luca Caccioni: Zeichen theater (1996) dichiara:

“Se il segno primordiale ci sfugge nella memoria, Luca Caccioni ha la capacità di recuperare liberamente, la massa diafana dell’aria che lo circonda e di scoprire l’alito romantico che avvolge ogni soggetto (individuo).

[…]Recuperare l’emozione, l’emotività, il romanticismo senza malinconia, ossigenare l’aria, sono aspirazioni dimenticate. Tutti nel fondo sentiamo la nostalgia di qualcosa e Luca Caccioni ha reso possibile che ciascun segno, punto, o ombra trasporti qualcuno di quei momenti che la nostra nostalgica memoria ospita. Arrivare a creare queste immagini senza tempo è quasi un miracolo.”

SANS TITRE,1996
Pigmenti su acetati sovrapposti su carta
cm 48 x 48
Incorniciato tra due vetri
cm 50 x 50

 2.000,00

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