Vincenzo Castella

Vincenzo Castella

L’atteggiamento di Vincenzo Castella nei confronti del contenuto del lavoro è profondamente diverso rispetto a quello degli altri fotografi di paesaggio. La sua è un’esplorazione che parte dai luoghi che meglio conosce: Napoli, Milano, per andare poi in altri siti d’Europa e del Mediterraneo. Fotografie possibili, prese da punti di vista che chiunque può avere. Castella non vanta, infatti, il privilegio dello sguardo. Già dai suoi primi lavori-a metà degli anni Settanta- è l’azzeramento dell’io narrante, momento precipuo della sua ricerca, nella quale non c’è soggettiva. Il colore è una parte fondante della ricerca, anche se al momento della ripresa le sue scelte non sono

guidate da collegamenti cromatici: è, piuttosto, attento ai dettagli. Nei lavori sulle città dei quali si occupa dalla fine degli anni Novanta, l’unità di misura è il building. La città è un linguaggio e la fotografia è un’invenzione che scaturisce da essa.
In recenti lavori come Cronache da Milano, realizzato con il gruppo Multiplicity e proposto ad Art Unlimited del 2009 con Studio La Città, sono fotografati palazzi e punti della città dove sono avvenuti episodi di cronaca nera. (Angela Madesani)
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  • #13 Firenze 2012, 2012

    color print
    110 x 153 cm


  • #2-6 e #2-8 Mantova 2012, 2012

    color print
    110 x 173 cm


  • #01 Milano 2012, 2012

    color print
    110 x 153 cm


  • #30 Roma 2012, 2012

    color print
    110 x 138 cm

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    News

  • Studio la Città è lieta di annunciare la partecipazione di Vincenzo Castella e di Alberto Garutti alla mostra INTUITION, curata da Axel Vervoordt e Daniela Ferretti, che si terrà a Palazzo Fortuny a Venezia.
    13 maggio – 26 novembre 2017 | Palazzo Fortuny, Venezia